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	<title>Approfondimenti &#8211; aka formazione</title>
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		<title>Bando di Concorso Personale ATA 2021</title>
		<link>https://akaformazione.it/eipass/bando-di-concorso-personale-ata-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aka Srl]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 14:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[EIPASS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finalmente è uscito il Bando di Concorso ATA III Fascia 2021 per l’aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto per personale per il triennio scolastico 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024. La domanda online va presentata dal 22 marzo al 22 aprile 2021. Il concorso è una selezione pubblica che permette di entrare nelle graduatorie del personale</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://akaformazione.it/eipass/bando-di-concorso-personale-ata-2021/">Bando di Concorso Personale ATA 2021</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://akaformazione.it">aka formazione</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Finalmente è uscito il <strong>Bando di Concorso ATA III Fascia 2021</strong> per l’aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto per personale per il triennio scolastico <strong>2021/2022, 2022/2023, 2023/2024</strong>.</p>



<p>La domanda online va presentata <strong>dal 22 marzo al 22 aprile 2021</strong>.</p>



<p>Il concorso è una selezione pubblica che permette di entrare nelle graduatorie del personale ATA. La selezione è effettuata per titoli: non sono previste prove d’esame. Il concorso è un’opportunità per svolgere ruoli Ausiliari, Tecnici e Amministrativi nelle scuole italiane e possono accedervi anche coloro che non hanno mai lavorato in una scuola.</p>



<p>Le nuove graduatorie di istituto di III fascia sostituiscono quelle del triennio precedente, pertanto gli interessati dovranno comunque presentare domanda di:</p>



<ul><li><strong>conferma</strong> se vogliono mantenere la valutazione già acquisita nelle graduatorie precedenti esclusivamente per il/i medesimo/i profilo/i professionale/i (art. 5 comma 4)</li><li><strong>aggiornamento</strong> esclusivamente per le informazioni relative a titoli di cultura o servizi non dichiarati in precedenza. Nella domanda andrà specificato il profilo professionale di interesse e per ciascun profilo i requisiti di accesso (art. 5 comma 5)</li></ul>



<p>Gli <strong>aspiranti</strong> che si inseriscono per la prima volta dovranno compilare ex novo il modello on line.</p>



<p>I titoli di accesso e valutabili devono essere posseduti entro la data di scadenza del bando.</p>



<h3><strong>Chi può partecipare al Concorso Personale ATA terza fascia?</strong></h3>



<p>Possono partecipare coloro in possesso dei requisiti necessari per figura professionale:</p>



<ul><li>Assistenti Amministrativi e Tecnici;</li><li>Cuochi;</li><li>Infermieri;</li><li>Guardarobieri;</li><li>Addetti alle aziende agrarie;</li><li>Collaboratori Scolastici (Bidelli).</li></ul>



<p>Si ricorda che è possibile partecipare al concorso ATA per più profili professionali.</p>



<h3><strong>Requisiti richiesti</strong></h3>



<h4><strong>Requisiti generali</strong></h4>



<p>I requisiti generali per partecipare al concorso terza fascia ATA sono:</p>



<ul><li>cittadinanza Italiana o straniera, purché in linea con le condizioni indicate nel bando;</li><li>età compresa tra i 18 e i 67 anni al 1° settembre 2021;</li><li>godimento dei diritti civili e politici;</li><li>posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva;</li><li>non rientrare nei casi che ostacolano o impediscono l’accesso all’impiego nella Pubblica Amministrazione.</li></ul>



<h4>Requisiti legati al titolo di studio</h4>



<p><strong>Cuoco</strong></p>



<ul><li>Diploma di qualifica professionale di Operatore dei servizi di ristorazione settore cucina</li></ul>



<p><strong>Infermiere</strong></p>



<ul><li>Laurea in scienze infermieristiche o altro titolo ritenuto valido dalla vigente normativa per l’esercizio della professione di infermiere</li></ul>



<p><strong>Guardarobiere</strong></p>



<ul><li>Diploma di qualifica professionale di operatore della moda</li></ul>



<p><strong>Addetto alle Aziende Agrarie</strong></p>



<ul><li>Diploma di qualifica professionale specifica in:</li><li>operatore agrituristico;</li><li>operatore agro-industriale;</li><li>operatore agro-ambientale</li></ul>



<p><strong>Collaboratore Scolastico</strong></p>



<ul><li>diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale</li><li>diploma di maestro d’arte</li><li>diploma di scuola magistrale per l’infanzia</li><li>qualsiasi Diploma di maturità</li><li>attestato (triennale) e/o Diploma professionale (triennale) rilasciato o riconosciuto dalla Regione</li></ul>



<p><strong>Assistente Amministrativo</strong></p>



<ul><li>Diploma di maturità.</li></ul>



<p><strong>Assistente Tecnico</strong></p>



<ul><li>Diploma ti maturità corrispondente alla specifica area professionale. I diplomi richiesti vengono indicati nell’apposita tabella allegata al bando. Le corrispondenze si possono consultare attraverso un’apposita <a href="https://www.istruzione.it/graduatoriedistituto_ata/public/index.html">applicazione online</a> messa a disposizione dal MIUR.</li></ul>



<p>Il bando prevede diversi titoli culturali e di servizio che danno diritto a dei punti in più per l’inserimento in graduatoria, indicati nell’Allegato A. Questi titoli vanno indicati nella compilazione del modello di domanda ATA terza fascia online. Rendiamo disponibili di seguito le tabelle in Pdf dei titoli valutabili da scaricare per la consultazione:</p>



<ul><li><a href="https://www.istruzione.it/graduatorie-ata/allegati/Tabella-di-valutazione-per-assistente-amministrativo_Allegato_A-1.pdf">Tabella di valutazione per assistente amministrativo – allegato A/1.</a></li><li><a href="https://www.istruzione.it/graduatorie-ata/allegati/Tabella-di-valutazione-per-assistente-tecnico-cuoco-infermiere_Allegato_A-2.pdf">Tabella di valutazione per assistente tecnico, cuoco, infermiere – allegato A/2.</a></li><li><a href="https://www.istruzione.it/graduatorie-ata/allegati/Tabella-di-valutazione-per-guardarobiere_Allegato_A-3.pdf">Tabella di valutazione per guardarobiere – allegato A/3.</a></li><li><a href="https://www.istruzione.it/graduatorie-ata/allegati/Tabella-di-valutazione-per-addetto-alle-aziende-agrarie_Allegato%20A-4.pdf">Tabella di valutazione per addetto alle aziende agrarie – allegato A/4.</a></li><li><a href="https://www.istruzione.it/graduatorie-ata/allegati/Tabella-di-valutazione-per-collaboratore-scolastico_Allegato%20A-5.pdf">Tabella di valutazione per collaboratore scolastico – allegato A/5.</a></li></ul>



<h3><strong>Come presentare domanda</strong></h3>



<p>Le domande ATA terza fascia per il concorso 2021 devono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web <a href="https://www.istruzione.it/polis/Istanzeonline.htm">MIUR POLIS – Presentazione On Line delle Istanze</a>.</p>



<p>Le istanze di inserimento e aggiornamento nelle graduatorie ATA III fascia vanno presentate dal 22 marzo al 22 aprile 2021. </p>



<p>Per compilare e inviare la domanda telematica occorre accedere al servizio utilizzando le credenziali SPID, o, in alternativa, un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del Ministero dell’Istruzione con l’abilitazione specifica al servizio Istanze on Line (POLIS). Quest’ultima può essere utilizzata se rilasciata entro il 28 febbraio 2021, dato che dal 1° marzo l’accesso ai servizi è consentito solo con SPID.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><a href="https://akaformazione.it/corsi-eipass/personale-ata/"><img src="https://akaformazione.it/wp-content/uploads/2021/03/eipass_ATA_banner.x80832.jpg" alt="" class="wp-image-11712" srcset="https://akaformazione.it/wp-content/uploads/2021/03/eipass_ATA_banner.jpg 1000w, https://akaformazione.it/wp-content/uploads/2021/03/eipass_ATA_banner-300x93.jpg 300w, https://akaformazione.it/wp-content/uploads/2021/03/eipass_ATA_banner-768x239.jpg 768w, https://akaformazione.it/wp-content/uploads/2021/03/eipass_ATA_banner-500x156.jpg 500w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></figure></div>



<h3 class="has-text-align-center"><strong>Vuoi aumentare il tuo punteggio nella graduatoria ATA?</strong></h3>



<h3 class="has-text-align-center"><strong><a href="https://akaformazione.it/corsi-eipass/">Allora scegli tra i nostri corsi EIPASS!</a></strong></h3>



<p>Ogni singola certificazione informatica EIPASS vale:</p>



<p><strong>0,60 punti</strong> per i profili di assistenti amministrativi, assistenti tecnici, cuochi o di infermieri;</p>



<p><strong>0,30 punti </strong>per i profili collaboratori scolastici, addetti alle aziende agrarie e guardarobieri.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bonus condizionatori 2020</title>
		<link>https://akaformazione.it/approfondimenti/bonus-condizionatori-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aka Srl]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2020 11:29:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bonus condizionatori 2020: proroga in Legge di Bilancio Con la Legge Bilancio 2020, i contribuenti possono usufruire di uno sconto del 50% o del 65% per coloro che intendono acquistare o sostituire il vecchio condizionatore con i condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza energetica. Cos’è il Bonus Condizionatori 2020? Il Bonus condizionatori 2020</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2><strong>Bonus condizionatori 2020: proroga in Legge di Bilancio</strong></h2>



<p>Con la Legge Bilancio 2020, i contribuenti possono usufruire di uno <strong>sconto del 50% o del 65%</strong> per coloro che intendono acquistare o sostituire il vecchio condizionatore con i condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza energetica.</p>



<h2><strong>Cos’è il Bonus Condizionatori 2020?</strong></h2>



<p>Il <strong>Bonus condizionatori 2020</strong> è un’agevolazione fiscale che spetta agli acquirenti di condizionatori d’aria, utilizzati sia per la climatizzazione invernale che estiva, con e senza ristrutturazione. </p>



<p>Dunque, per coloro che procedono con l’<strong>installazione di un nuovo condizionatore o la sostituzione del vecchio</strong>, la spesa sarà detratta dalla dichiarazione dei redditi. </p>



<p>I Bonus variano in base al tipo di intervento e dal modello acquistato, come segue:</p>



<ul><li><strong>Bonus condizionatori senza ristrutturazione</strong>: detrazioni del 65% per un massimo di spesa pari a 46.154 euro, per la sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione con un nuovo condizionatore, ovvero un nuovo impianto a pompa di calore ad alta efficienza energetica, anche se non si effettuano lavori di ristrutturazione.</li><li><strong>Bonus condizionatori con ristrutturazione edile</strong>: detrazioni del 50% + la richiesta della dell’Iva agevolata al 10%, se i nuovi condizionatori a pompa di calore, anche se non ad alta efficienza, mira al risparmio energetico. Questa detrazione è riservata alle unità immobiliari residenziali.</li><li><strong>Bonus climatizzatori risparmio energetico: </strong>detrazione del 65% per i condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza che sostituiscono i vecchi impianti esistenti. Questa detrazione è valida per le abitazioni, uffici, negozi.</li><li><strong>Bonus condizionatori con bonus mobili con ristrutturazione: </strong>detrazione del 50% se, durante una ristrutturazione edilizia straordinaria su singole abitazioni e condomini, si acquistano mobili e grandi elettrodomestici A+ (A per forni), compresi i climatizzatori.</li></ul>



<h3><strong>A chi spetta il Bonus climatizzatori 2020?</strong></h3>



<p>Possono usufruire dell’agevolazione:</p>



<ul><li>le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni</li><li>i contribuenti titolari di reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)</li><li>le associazioni tra professionisti</li><li>gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.</li><li>I titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali da essi utilizzati nell’esercizio della loro attività imprenditoriale.</li><li>Condomini.</li><li>Istituti autonomi per le case popolari;</li><li>Cooperative di abitazione a proprietà indivisa.</li></ul>



<p>Possono usufruire delle agevolazioni anche i titolari di un diritto reale sull’immobile.</p>



<p>Sono ammessi a fruire della detrazione, purché sostengano le spese per la realizzazione degli interventi e questi non siano effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa, anche:</p>



<ul><li>il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile</li><li>il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.</li></ul>



<h3><strong>Come pagare il condizionatore per ottenere il bonus?</strong></h3>



<p>Per beneficiare del Bonus condizioantori 2020, bisogna eseguire l’acquisto tramite:</p>



<ul><li>Pagamento rateale tramite finanziamento.</li><li>Bonifico bancario dovrà essere di tipo parlante, indicando i seguenti dati nella causale di pagamento:<ul><li>Acquisto climatizzatore;</li></ul><ul><li>Codice fiscale dell’acquirente oppure partita IVA;</li></ul><ul><li>Riferimento al numero della fattura;</li></ul><ul><li>Riferimento alla legge del bonus.</li></ul></li></ul>



<p>Le ricevute dei pagamenti e le fatture di acquisto del condizionatore, valgono come documentazione fiscale da conservare.</p>



<p>Successivamente all’acquisto, bisognerà indicare nella propria dichiarazione dei redditi l’acquisto del condizionatore effettuato tramite <strong>modello 730</strong> o <strong>modello Unico</strong>.</p>



<h3><strong>Bonus condizionatori 2020: comunicazione a ENEA</strong></h3>



<p>Si ricorda che, per coloro che hanno usufruito del Bonus, devono <strong>comunicare all’ENEA</strong> le informazioni sugli interventi compilando il modulo attraverso il sito web <a href="https://detrazionifiscali.enea.it">https://detrazionifiscali.enea.it</a>  </p>



<p>L’invio della comunicazione va effettuato entro 90 giorni dal termine dei lavori.</p>



<h2><strong>IVA agevolata 10% sull’acquisto del condizionatore</strong></h2>



<p>Il condizionatore, considerato un “<em>bene significativo</em>”, al suo acquisto è prevista l’IVA agevolata al 10%, anziché al 22%.</p>



<p>Tuttavia, tale aliquota agevolata, non si applica sul prezzo totale di acquisto, bensì sulla differenza tra il valore totale del servizio e il costa del condizionatore.</p>



<p>Dunque, sul costo del condizionatore si applica l’IVA agevolata al 10%, mentre, sul resto, l’aliquota è al 22 %.</p>



<p>Per coloro che ha usufruiscono del Bonus condizionatori, si ricorda che è indispensabile l&#8217;intervento di operatori in possesso del <a href="https://akaformazione.it/certificazione-f-gas/">Patentino F-Gas o aziende certificate</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pulizia Condizionatori: il rapporto ISS anti-contagio</title>
		<link>https://akaformazione.it/approfondimenti/pulizia-condizionatori-il-rapporto-iss-anti-contagio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aka Srl]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 08:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://akaformazione.it/?p=8781</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuove indicazioni anti-contagio Il recente rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) n°5 del 2020 fornisce una serie di indicazioni e raccomandazioni da seguire all’interno degli ambienti chiusi (indoor), per frenare la diffusione del Covid-19. Siamo nel vivo della Fase 2, la fase di convivenza con il virus che ha messo in ginocchio il mondo intero.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2><strong>Nuove indicazioni anti-contagio</strong></h2>



<p>Il recente rapporto dell’<strong>Istituto Superiore di Sanità (ISS) n°5 del 2020 </strong>fornisce una serie di indicazioni e raccomandazioni da seguire all’interno degli ambienti chiusi (<em>indoor</em>), per frenare la <strong>diffusione del Covid-19</strong>.</p>



<p>Siamo nel vivo della <strong>Fase 2</strong>, la fase di convivenza con il virus che ha messo in ginocchio il mondo intero. </p>



<p>Dopo circa due mesi di “lockdown” possiamo finalmente riprendere le nostre attività lavorative, ma con modalità organizzative differenti in termini di tempi di lavoro, condivisione degli spazi, utilizzo di sistemi di protezione per minimizzare la diffusione del Covid-19.</p>



<p>Vi è, dunque, una nuova percezione dell’ambiente lavorativo e nuove regole anti-contagio che coinvolgono titolari e dipendenti.</p>



<h2><strong>Nuove procedure per gli ambienti <em>indoor</em></strong></h2>



<p>Per contrastare la diffusione del virus, l’Istituto Superiore di Sanità ha recentemente pubblicato un rapporto in cui vengono definite le nuove procedure da mettere in atto negli ambienti <em>indoor</em> – con particolare attenzione agli <strong>ambienti lavorativi, l’uso e la pulizia degli impianti di condizionamento</strong>.</p>



<h2><strong>Pulizia degli impianti di condizionamento e ricambio d&#8217;aria</strong></h2>



<p>Si è molto discusso sull’utilizzo degli impianti di condizionamento, in quanto questi ultimi potrebbero essere veicoli di diffusione del Covid-19.</p>



<p>Quali sono le prassi da adottare? </p>



<p>Ricambio d’aria e pulizia degli impianti sono le regole principali.</p>



<p>Come pulire i condizionatori? Quali prodotti adottare? Con quale frequenza?</p>



<h3><strong>Ricambio d&#8217;aria</strong></h3>



<p>Per quanto riguarda il <strong>ricambio dell’aria</strong> negli ambienti lavorativi, si raccomanda di aprire con frequenza le finestre, per ridurre la concentrazione di CO2, umidità, batteri, virus, allergeni e funghi, evitando la creazione di disagi ai lavoratori, come le correnti d’aria.</p>



<h3><strong>Impianti di ventilazione meccanica controllata VMC</strong></h3>



<p>Anche negli edifici dotati di impianti di ventilazione meccanica controllata VMC, che consentono il ricambio dell’aria, è utile aprire spesso le finestre o i balconi. Gli impianti devono restare accesi 24 ore su 24 per le i locali al chiuso, garantendo il ricambio d’aria. Inoltre, gli impianti vanno periodicamente controllati e, eventualmente, bisogna sostituire i pacchi filtranti per mantenere efficiente la filtrazione dell’aria.</p>



<h3><strong>Impianti misti di climatizzazione</strong></h3>



<p>Per gli edifici dotati di <strong>impianti misti di riscaldamento/ raffrescamento</strong> (ad esempio fancoil e ventilconvettori) è consigliabile sospenderne l’uso, in quanto, il riciclo dell’aria contribuisce alla diffusione all’interno dell’intera struttura di eventuali contaminazioni – compreso il COVID-19. Solo nel caso in cui sia presente un unico lavoratore all’interno di una stanza, è possibile mantenere in funzione l’impianto di climatizzazione. È raccomandata la pulizia periodica mensile con prodotti approvati dal SPP, con particolare attenzione ai filtri dell’aria di riciclo: è proprio la polvere catturata dai filtri l’ambiente ideale di funghi, batteri e virus.</p>



<h3><strong>Condizionatori autonomi o portatili</strong></h3>



<p>Per quanto riguarda i <strong>condizionatori autonomi o portatili</strong> si consiglia la pulizia ogni settimana se all’interno della stanza/ ambiente è presente più di un lavoratore. In questo caso l’ISS definisce che l’igienizzazione e pulizia può essere effettuata anche autonomamente, purché siano utilizzati prodotti approvati SPP. Inoltre, prese e griglie posso essere puliti con panni in microfibra inumiditi con acqua e saponi comuni.</p>



<h3><strong>Pulizia periodica</strong></h3>



<p>Infine, è consigliabile effettuare la pulizia/sanificazione periodica per tutti gli ambienti di lavoro, seguendo le procedure e i protocolli che differiscono per tipologia di attività.</p>



<h3><strong>In caso di positivi al Covid?</strong></h3>



<p>Nel caso in cui gli ambienti siano stati frequentati da persone positive al COVID, è opportuna una particolare sanificazione.</p>



<h4><strong>Per maggiori approfondimenti</strong></h4>



<p><a href="https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID-19+n.+5_2020+REV.pdf/2d27068f-6306-94ea-47e8-0539f0119b91?t=1588146889381">Scarica il rapporto dell’<strong>Istituto Superiore di Sanità (ISS) n°5 del 2020</strong> </a></p>



<p>Scopri il <a href="https://akaformazione.it/corsi-di-formazione/sicurezza/corso-di-igienizzazione-degli-impianti-di-condizionamento/"><strong>Corso&nbsp;di igienizzazione degli impianti di condizionamento</strong> </a>erogato da Aka Formazione</p>
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			</item>
		<item>
		<title>COVID-19: la lista delle aziende aperte</title>
		<link>https://akaformazione.it/approfondimenti/covid-19-la-lista-delle-aziende-aperte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aka Srl]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 09:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://akaformazione.it/?p=7285</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Organizzazione Mondiale della Sanità il 30 gennaio ha dichiarato l’epidamia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale. A partire dal 23 febbraio 2020 sono stati emanati decreti-legge volti al contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica, attuando una serie di misure da applicare sull’intero territorio nazionale Italiano. Il 22 marzo 2020 viene comunicata una</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Organizzazione Mondiale della Sanità il 30 gennaio ha
dichiarato l’epidamia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza
internazionale. </p>



<p>A partire dal 23 febbraio 2020 sono stati emanati
decreti-legge volti al contenimento e la gestione dell’emergenza
epidemiologica, attuando una serie di misure da applicare sull’intero
territorio nazionale Italiano. </p>



<p>Il 22 marzo 2020 viene comunicata una nuova ordinanza da
parte del Ministero della saluta e il Ministero dell’interno visto il carattere
particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio
nazionale. </p>



<p>È stata sancita la sospensione di tutte le attività ritenute
non essenziali su tutto il territorio nazionale.</p>



<p>Sono ancora troppi i lavoratori costretti a lasciare la
propria abitazione per recarsi sui posti di lavoro, presso le aziende
appartenenti a settori necessari, mettendo a rischio la propria salute, quella
delle proprie famiglie e dell’intera popolazione italiana. </p>



<p>Il nuovo DPCM elenca le imprese che non saranno costrette a
fermarsi dal fino al 3 aprile come segue</p>



<p>Sospese tutte le attività produttive industriali e
commerciali, ad eccezione di (Codice ATECO – Attività):</p>



<p>01 – Coltivazioni agricole e produzione di
prodotti animali</p>



<p>03 – Pesca e acquacoltura</p>



<p>05 – Estrazione di carbone</p>



<p>06 – Estrazione di petrolio greggio e di
gas naturale</p>



<p>09.1 – Attività dei servizi di supporto
all&#8217;estrazione di petrolio e di gas naturale</p>



<p>10 – Industrie alimentari</p>



<p>11 – Industria delle bevande</p>



<p>13.96.20 – Fabbricazione di altri articoli
tessili tecnici ed industriali</p>



<p>13.94 – Fabbricazione di spago, corde, funi
e reti</p>



<p>13.95 – Fabbricazione di tessuti non
tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)</p>



<p>14.12.00 – Confezioni di camici, divise e
altri indumenti da lavoro</p>



<p>16.24.20 – Fabbricazione di imballaggi in
legno</p>



<p>17 –&nbsp; Fabbricazione di carta</p>



<p>18 – Stampa e riproduzione di supporti
registrati</p>



<p>19 – Fabbricazione di coke e prodotti
derivanti dalla raffinazione del petrolio</p>



<p>20 – Fabbricazione di prodotti chimici</p>



<p>21 – Fabbricazione di prodotti farmaceutici
di base e di preparati farmaceutici</p>



<p>22.1 – Fabbricazione di articoli in gomma</p>



<p>22.2 – Fabbricazione di articoli in materie
plastiche</p>



<p>23.19.10 – Fabbricazione di vetrerie per
laboratori, per uso igienico, per farmacia</p>



<p>23 – Fabbricazione di altri prodotti della
lavorazione di minerali non metalliferi</p>



<p>26.6&nbsp; – Fabbricazione di apparecchi
per irradiazione, apparecchiature medicali ed elettroterapeutiche</p>



<p>27.1&nbsp; – Fabbricazione di motori,
generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per la distribuzione
e il controllo dell&#8217;elettricità</p>



<p>28.3 – Fabbricazione di macchine per
l&#8217;agricoltura e la silvicoltura</p>



<p>28.93 – Fabbricazione di macchine per
l&#8217;industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse</p>



<p>parti e accessori)</p>



<p>28.95.00 – Fabbricazione di macchine per
l&#8217;industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)</p>



<p>28.96 – Fabbricazione di macchine per
l&#8217;industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti</p>



<p>e accessori)</p>



<p>32.50 – Fabbricazione di strumenti e
forniture mediche e dentistiche</p>



<p>32.99.1 – Fabbricazione di attrezzature ed
articoli di vestiario protettivi di sicurezza</p>



<p>32.99.4 – Fabbricazione di casse funebri</p>



<p>33 – Riparazione, manutenzione e
installazione di macchine e apparecchiature</p>



<p>35 – Fornitura di energia elettrica, gas,
vapore e aria condizionata</p>



<p>36 – Raccolta, trattamento e fornitura di
acqua</p>



<p>37 – Gestione delle reti fognarie</p>



<p>38 – Attività di raccolta, trattamento e
smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali</p>



<p>39 – Attività di risanamento e altri
servizi di gestione dei rifiuti</p>



<p>42 – Ingegneria civile</p>



<p>43.2 – Installazione di impianti elettrici,
idraulici ed altri lavori di installazione di costruzione</p>



<p>45.2 – Manutenzione e riparazione di
autoveicoli</p>



<p>45.3 – Commercio di parti e accessori di
autoveicoli</p>



<p>45.4 – Per la sola attività di manutenzione
e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e</p>



<p>accessori</p>



<p>46.2 – Commercio all&#8217;ingrosso di materie
prime agricole e animali vivi</p>



<p>46.3 – Commercio all&#8217;ingrosso di prodotti
alimentari, bevande e prodotti del tabacco</p>



<p>46.46 – Commercio all&#8217;ingrosso di prodotti
farmaceutici</p>



<p>46.49.2 – Commercio all&#8217;ingrosso di libri
riviste e giornali</p>



<p>46.61 – Commercio all&#8217;ingrosso di
macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e</p>



<p>utensili agricoli, inclusi i trattori</p>



<p>46.69.19 – Commercio all&#8217;ingrosso di altri
mezzi ed attrezzature da trasporto</p>



<p>46.69.20 – Commercio all&#8217;ingrosso di
materiale elettrico per impianti ad uso industriale</p>



<p>46.69.91 – Commercio all&#8217;ingrosso di
strumenti e attrezzature ad uso scientifico</p>



<p>46.69.94 – Commercio all&#8217;ingrosso di
articoli antincendio e antinfortunistici</p>



<p>46.71 – Commercio all&#8217;ingrosso di prodotti
petroliferi e lubrificanti da autotrazione, di combustibili</p>



<p>per il riscaldamento</p>



<p>49 – Trasporto terrestre e trasporto
mediante condotte</p>



<p>50 – Trasporto marittimo e per vie d&#8217;acqua</p>



<p>51 – Trasporto aereo</p>



<p>52 – Magazzinaggio e attività di supporto
ai trasporti</p>



<p>53 – Servizi postali e attività di corriere</p>



<p>55.1 -Alberghi e strutture simili</p>



<p>(j) Da 58 a 63 –&nbsp;Servizi di
informazione e comunicazione</p>



<p>(k) Da 64 a 66 – Attività finanziarie e
assicurative</p>



<p>69 – Attività legali e contabili</p>



<p>70 – Attività di direzione aziendali e di
consulenza gestionale</p>



<p>71 – Attività degli studi di architettura e
d&#8217;ingegneria; collaudi ed analisi tecniche</p>



<p>72 – Ricerca scientifica e sviluppo</p>



<p>74 – Altre attività professionali,
scientifiche e tecniche</p>



<p>75 – Servizi veterinari</p>



<p>80.1 – Servizi di vigilanza privata</p>



<p>80.2 – Servizi connessi ai sistemi di
vigilanza</p>



<p>81.2 – Attività di pulizia e
disinfestazione</p>



<p>82.20.00 – Attività dei call center</p>



<p>82.92 – Attività di imballaggio e
confezionamento conto terzi</p>



<p>82.99.2 – Agenzie di distribuzione di
libri, giornali e riviste</p>



<p>84 – Amministrazione pubblica e difesa;
assicurazione sociale obbligatoria</p>



<p>85 – Istruzione</p>



<p>86 – Assistenza sanitaria</p>



<p>87 – Servizi di assistenza sociale
residenziale</p>



<p>88 – Assistenza sociale non residenziale</p>



<p>94 – Attività di organizzazioni economiche,
di datori di lavoro e professionali</p>



<p>95.11.00 – Riparazione e manutenzione di
computer e periferiche</p>



<p>95.12.01 – Riparazione e manutenzione di
telefoni fissi, cordless e cellulari</p>



<p>95.12.09 – Riparazione e manutenzione di
altre apparecchiature per le comunicazioni</p>



<p>95.22.01 – Riparazione di elettrodomestici
e di articoli per la casa</p>



<p>97 – Attività di famiglie e convivenze come
datori di lavoro per personale domestico</p>



<p>Inoltre:</p>



<ul><li>Per tutte le persone fisiche è <strong>vietato spostarsi o trasferirsi</strong>, con
mezzi pubblici e privati, in comuni diversi rispetto a quello in cui
attualmente si trovano, salvo esigenze lavorative o di assoluta urgenza.</li><li>Le attività produttive sospese possono comunque
organizzarsi in modalità <strong>smartworking</strong>.</li><li>Restano consentite le attività funzionali ad
assicurar la continuità delle filiere elencate, nonché dei servizi di pubblica
utilità e dei servizi essenziali.</li><li>Restano <strong>chiusi
musei, luoghi di culto, luoghi della cultura, servizi dell’istruzione</strong>.</li><li>È consentita l’attività di produzione,
trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e
dispositivi medico-chirurgici nonché prodotti agricoli e alimentari e ogni
attività funzionale a fronteggiare l’emergenza.</li><li>Sono consentite le attività degli impianti a
ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione derivi grave pregiudizio
all’impianto stesso o un pericolo di incidenti, previa comunicazione al
Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva.</li><li>Sono consentite le attività dell’industria
dell’aerospazio e della difesa, nonché le attività di rilevanza strategica per
l’economia nazionale, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è
ubicata l’attività produttiva.</li></ul>



<p>In sostanza, restano aperti supermercati,
ipermercati che assicurano i beni di prima necessità. Si consiglia di non
precipitarsi per fare scorte alimentari: questo comportamento potrebbe soltanto
aumentare i contagi. È garantita l’apertura di uffici postali, farmacie,
banche, mentre sono sospese le scommesse online, il&nbsp;<em>Superenalotto</em>, <em>Superstar</em>,
<em>Sivincetutto</em> <em>Superenalotto</em>, <em>Lotto</em>
tradizionale e <em>Eurojackpot</em>.</p>



<p>Per quanto riguarda le attività all’aperto
sono vietate, se non nei pressi nelle proprie abitazioni e singolarmente,
rispettando le distanze di sicurezza. I parchi resteranno chiusi, così come non
sarà possibile accedere alle piste ciclabili. Le passeggiate con il proprio
cane sarà consentita solo nei pressi della propria abitazione e per un tempo
limitato. </p>



<p>Sono stati intensificati i posti di blocco e
l’intervento dei militari per controllare la regolarità di chi si sposta: è
obbligatoria l’autocertificazione da consegnare, in caso di controlli, già
compilato o da compilare da chi li ha fermati.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lavori in quota, DPI e formazione: tutela e obblighi</title>
		<link>https://akaformazione.it/approfondimenti/lavori-in-quota-dpi-e-formazione-tutela-e-obblighi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aka Srl]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2020 13:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://akaformazione.it/?p=6999</guid>

					<description><![CDATA[<p>Aumentano le denunce di infortunio sul lavoro, così come aumentano i casi di decesso. Secondo l’INAIL un terzo degli incidenti mortali sul luogo di lavoro sono causati da cadute dall’alto, i cosiddetti lavori in quota (testo completo INAL &#8211; Cadute dall&#8217;alto). Dal settore delle costruzioni all’agricoltura, i casi di cadute in quota sono svariati: cadute</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Aumentano le denunce
di infortunio sul lavoro, così come aumentano i casi di decesso. </p>



<p>Secondo l’INAIL un terzo degli incidenti mortali sul luogo di lavoro sono causati da cadute dall’alto, i cosiddetti <strong>lavori in quota</strong> (<a href="https://www.inail.it/cs/internet/docs/all-informo-factsheet-2.pdf?section=attivita">testo completo INAL &#8211; Cadute dall&#8217;alto</a>).</p>



<p>Dal settore delle costruzioni all’agricoltura, i casi di cadute in quota sono svariati: cadute da quote di edifici, da attrezzature per lavori in quota, da macchinari per sollevamento, da ponteggi, impalcature ed altro ancora. </p>



<p></p>



<h2>Ma cosa sono i lavori in quota? </h2>



<p>Ai sensi dell’art. 107 del D.Lgs 81/08 per lavoro in quota di intende “<em>un’attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza&nbsp; superiore a 2 mt rispetto ad un piano stabile</em>”.</p>



<p></p>



<h2>Quali sono le cause delle cadute dall&#8217;alto?</h2>



<p>La maggior parte degli infortuni in quota sono causati dal <strong>mancato utilizzo di DPI</strong> o per <strong>mancanza di punti di ancoraggio delle linee vita, parapetti e protezioni</strong>. Ciò che incide maggiormente è proprio l’<strong>errore nella procedura</strong> da parte del lavoratore nel transitare su superfici non calpestabili, siti pericolosi, lo scorretto utilizzo dei dispositivi di protezione, uso improprio di attrezzature.</p>



<p></p>



<h3>Come eseguire lavori in quota in sicurezza? Quale soluzione?</h3>



<p>Un’enorme percentuale di infortuni e casi di decesso possono ridursi con un’accurata formazione, <strong>partecipando ad un corso per lavori in quota e uso dpi.</strong></p>



<p>La formazione informa
e forma, sia i datori di lavoro che gli stessi lavoratori, in merito ai rischi di
caduta, sull’utilizzo di attrezzature adatte, le modalità da adottare in tali
circostanze. Inoltre, i lavoratori sono responsabilizzati, riuscendo a
mantenere un maggiore controllo in situazioni di rischio.</p>



<p>Evitare le cadute in quota significa applicare dei sistemi di protezione <strong>collettivi </strong>o, nel caso in cui non sia possibile attuare tali sistemi, <strong>individuali</strong>. </p>



<p>I sistemi di protezione collettivi sono, ad esempio, i parapetti, reti di sicurezza, ponteggi. Mentre, i sistemi di protezione individuali anticaduta riguardano i cosiddetti <strong>DPI</strong> (<em>Dispositivo di Protezione Individuale</em>).</p>



<p>I sistemi DPI riguardano:
imbracature, guide o linee vita, dispositivi di ancoraggio, connettore, cordino,
dispositivi retrattili. Questi hanno il compito di arrestare l’eventuale caduta
del lavoratore limitando le possibilità di infortunio e, in alcuni casi, di
decesso.</p>



<p>I DPI non solo
possono essere utilizzati correttamente solo sotto la guida di un operatore o
un formatore, inoltre è necessaria una manutenzione da non sottovalutare in termini
di conservazione, pulizia e revisione.</p>



<p><strong>La formazione, dunque, diventa un elemento fondamentale per limitare gli infortuni nonché obbligatoria.</strong></p>



<h3 class="has-text-align-center"><strong>CENTRO DI ADDESTRAMENTO ED ALTA FORMAZIONE PER UTILIZZO DEI SISTEMI ANTICADUTA E SICUREZZA NEI LAVORI IN QUOTA</strong></h3>



<p>Aka Formazione presenta il <strong>primo centro di addestramento ed alta formazione per l’utilizzo dei sistemi anticaduta e per la sicurezza nei lavori in quota</strong>. Si tratta del primo simulatore in Campania, situato a Scafati (SA): un struttura didattica multifunzione capace di riprodurre lo scenario e i rischi legati ai lavori in quota.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Centro Addestramento in Campania | Lavori in quota e Sistemi Anticaduta" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/vaznpFLiXtI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Clicca sul corso di tuo interesse:</p>



<ul><li><strong><a href="https://akaformazione.it/corsi-di-formazione/sicurezza/corso-di-formazione-per-lavori-in-quota-con-addestramento-alluso-dpi-anticaduta-di-iii-categoria-e-linee-vita/corso-di-formazione-per-lavori-in-quota-con-addestramento-alluso-dpi-anticaduta-di-iii-categoria-e-linee-vita-16-ore/">Corso di formazione per lavori in quota con addestramento all’uso DPI anticaduta di III categoria e linee vita</a></strong></li><li><strong><a href="https://akaformazione.it/corsi-di-formazione/sicurezza/corso-per-lavoratori-addetti-ai-sistemi-di-accesso-e-posizionamento-mediante-funi/">Corso per lavoratori addetti ai sistemi di accesso e posizionamento mediante funi</a></strong></li></ul>



<p><a href="https://akaformazione.it/news/">Scopri gli altri articoli</a></p>


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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>F Gas: dal 17 gennaio 2020 nuove disposizioni, nuove sanzioni</title>
		<link>https://akaformazione.it/approfondimenti/f-gas-dal-17-gennaio-2020-nuove-disposizioni-nuove-sanzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aka Srl]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 14:42:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://akaformazione.it/?p=6990</guid>

					<description><![CDATA[<p>È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2020 il Decreto Legislativo 5 dicembre 2019, n. 163: Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) n. 842/2006. Il 17 gennaio 2020 è entrato in</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stato
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2020 il Decreto
Legislativo 5 dicembre 2019, n. 163: <em>Disciplina
sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE)
n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE)
n. 842/2006</em>. </p>



<p>Il 17
gennaio 2020 è entrato in vigore il decreto: sono previsti nuovi controlli e
nuove sanzioni salatissime per chi non adempie agli obblighi previsti.</p>



<p>La nuova disciplina
è rivolta sia alle aziende che ai professionisti: manutentori ed installatori
che operano negli impianti di condizionamento d’aria, refrigerazione, pompe di
calore, quindi tutti coloro che riparano, installano ed effettuano manutenzione
a sistemi o impianti contenenti gas.</p>



<p>In particolare,
come si evince dal Decreto, le sanzioni saranno applicate a:</p>



<ul><li>Chiunque
rilascia gas fluorurati a effetto serra in maniera accidentale, intenzionale;</li><li>L’operatore
che non effettua riparazioni in caso di perdite di gas fluorurati;</li><li>L’operatore
che effettua riparazioni in caso di perdite, ma non ne verifica l’efficacia
della riparazione, avvalendosi di persone fisiche in possesso del certificato</li><li>L’operatore
che non utilizza apparecchiature di rilevamento delle perdite e che sia in
grado di segnalare allo stesso operatore o ad un&#8217;impresa di manutenzione eventuali
perdite</li><li>Le
imprese o le persone fisiche che non si registrano alla Banca Dati Gas
Fluorurati a Effetto Serra e Apparecchiature contenenti gas</li><li>Le
imprese o le persone fisiche che svolgono le attività privi di certificazione</li></ul>



<p>Non solo! Le sanzioni sono previste anche per la vendita, il commercio e l’acquisto di apparecchiature e gas fluorurati che non rispettano la normativa vigente da parte di persone fisiche ed imprese. </p>



<p><a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/01/02/19G00170/sg">Consulta il testo completo</a></p>



<p>Sanzioni
penali o ammende che possono arrivare anche a 150mila euro. 19 articoli che
garantiscono il rispetto per l’ambiente.</p>



<p>I Gas
Fluorurati o i cosiddetti F Gas sono estremamente dannosi per l’ambiente e per
le persone. Contribuiscono all’espansione del fenomeno effetto serra, provocato
dal riscaldamento globale, intaccando il benessere del mondo intero. </p>



<p>L’aumento dei controlli e delle sanzioni, gli obblighi imposti, garantiscono un servizio qualificato e certificato da parte di coloro (imprese e persone fisiche) che svolgono l’attività di riparazione, installazione ed effettuano manutenzione a sistemi o impianti contenenti gas, una tracciabilità delle attrezzature utilizzate, degli stessi F Gas per contenere al massimo i rischi legati a questo tipo di attività nel rispetto dell’ambiente e dell’umanità.</p>



<p><a href="https://akaformazione.it/news/">Scopri gli altri approfondimenti</a></p>



<p>Aka Formazione eroga Corsi per frigoristi con rilascio del Patentino F Gas e Certificazione impresa.</p>



<p><a href="https://akaformazione.it/certificazione-f-gas/">Scopri le modalità di partecipazione, prezzi e le prossime date!</a></p>


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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CERTing: competenze certificate per gli ingegneri</title>
		<link>https://akaformazione.it/approfondimenti/certing-competenze-certificate-per-gli-ingegneri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aka Srl]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 09:45:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://akaformazione.it/?p=6161</guid>

					<description><![CDATA[<p>Competenze certificate per gli ingegneri con l’Agenzia CERTing Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha istituito l’Agenzia CERTing: Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze. Lo scorso luglio l’Agenzia CERTing ha ottenuto l’accreditamento secondo lo standard UNI CEI EN ISO/IEC 17024 da ACCREDIA, permettendo agli ingegneri certificati CERTing di affiancare al logo CERTing quello di</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Competenze certificate per gli ingegneri con l’Agenzia CERTing</strong></p>



<p>Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha istituito l’Agenzia
CERTing: Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze.
Lo scorso luglio l’Agenzia CERTing ha ottenuto l’accreditamento secondo lo
standard UNI CEI EN ISO/IEC 17024 da ACCREDIA, permettendo agli ingegneri
certificati CERTing di affiancare al logo CERTing quello di Accredia.</p>



<p><strong>Quali vantaggi?</strong></p>



<p>Il servizio ha come obiettivo ultimo quello di trasformare
l’aggiornamento continuo in un’opportunità: gli iscritti hanno l’opportunità di
far emergere le proprie competenze acquisite con l’attività professionale;
cittadini, aziende private ed enti pubblici, approfittano del sistema per
cercare risorse di valore. Insomma, entrare nel Data Base di CERTing significa
entrare in un sistema che mette al centro le competenze, ma soprattutto la
trasparenza. </p>



<p><strong>Perché certificarsi CERTing?</strong></p>



<p>Certificare le proprie competenze significa avere maggiore
visibilità su un mercato, quello degli ingegneri, in continua evoluzione,
facendo emergere le proprie skills e la propria specificità, oltre che il
proprio aggiornamento continuo e costante nel tempo nell’ambito di
appartenenza.</p>



<p>Inoltre, la certificazione CERTing è riconosciuto non soltanto in
Italia, ma anche in Spagna e Francia, in quanto sono stati stipulati accordi di
muto riconoscimento sia con le agenzie degli ingegneri spagnole – AQPE e AIPE –
che con quella francese SNIPF. Inoltre, ci sono contatti con le agenzie tedesche,
portoghesi e olandesi per il raggiungimento delle stesse finalità.</p>



<p><strong>Chi può richiedere la certificazione CERTing?</strong></p>



<p>L’Agenzia CERTing è accerditata per lo schema proprietario di
“Ingegnere Esperto”, dunque possono richiedere la certificazione tutti gli ingegneri
iscritti regolarmente all’albo. Basta collegatsi alla piattaforma e inserire la
documentazione relativa alla formazione ed esperienza lavorativa professionale
che sarà valutata da esperti CERTing. In seguito, sarà previsto un colloquio
orale.</p>



<p><strong>Due livelli di certificazione CERTing</strong></p>



<p><strong>CERTing</strong>:
l’accesso è consentito a tutti coloro che hanno maturato un’esperienza
professionale superiore ai 4 anni dopo la laurea, di cui almeno 2 sono stati
svolti nel comparto per il quale è stata richiesta la certificazione ed è
ancora attualmente attivo in quel comparto.</p>



<p><strong>CERTing
Advanced</strong>: l’accesso è consentito a tutti coloro che hanno maturato
un’esperienza professionale superiore ai 7 anni dopo la laurea, di cui almeno 5
sono stati svolti nell’area di specializzazione per il quale è stata richiesta
la certificazione ed è ancora attualmente attivo in quell’area.</p>



<p><strong>Quanto costa la
certificazione CERTing?</strong></p>



<p>Il costo annuale è di 150 euro da pagare in
un’unica soluzione per un costo complessivo di 450 euro + IVA per una validità
triennale. Saranno attribuiti 15 CFP per ognuno dei tre anni di validità del
certificato.</p>



<p>Diversamente, la consultazione del Data Base è
totalmente gratuita.</p>



<p>Per maggiori informazioni consulta il sito web
dell’agenzia <a href="http://www.certing.it">www.certing.it</a></p>



<p>Il processo è semplice e gestito online sul portare. Si conclude il 60 giorni. <a href="http://www.cni-certing.it">www.cni-certing.it</a>. </p>



<p>Torna alla sezione <a href="https://akaformazione.it/news/">News</a>.</p>


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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bando esami di Stato di Perito Industriale e Perito Industriale Laureato 2019: a breve iniziano le prove.</title>
		<link>https://akaformazione.it/approfondimenti/bando-esami-di-stato-di-perito-industriale-e-perito-industriale-laureato-2019-a-breve-iniziano-le-prove/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aka Srl]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 10:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://akaformazione.it/?p=6138</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le date per gli esami di Stato di Perito Industriale e Perito Industriale Laureato sono definitive: 21 e 22 novembre 2019. I candidati devono presentarsi presso le sedi di esame nei giorni e orari indicati con valido documento di riconoscimento. Gli esami saranno costituiti da due prove: una prova scritta e una prova orale. Gli</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le date per gli esami di Stato di Perito Industriale e Perito
Industriale Laureato sono definitive: 21 e 22 novembre 2019. I candidati devono
presentarsi presso le sedi di esame nei giorni e orari indicati con valido
documento di riconoscimento.</p>



<p>Gli esami saranno costituiti da due prove: una prova scritta
e una prova orale. Gli argomenti trattati saranno vari: dal disegno tecnico,
alla progettazione di costruzioni edili, meccanica, elettronica,
elettrotecnica, fisica, chimica, matematica e meccanica. </p>



<p>È possibile prepararsi agli esami sia presso le sedi del
Collegio dei Periti Industriali che delle Province Italiane. </p>



<h2><strong>Chi può
sostenere l’esame di Stato di Perito Industriale?</strong></h2>



<p>I Periti Industriali opera in diversi settori. Il titolo di
studio da conseguire è il diploma quinquennale presso un Istituto Tecnico
Industriale. </p>



<p>L’esperienza professionale, come la Laurea e il tirocinio, è
fondamentale, in quanto è una caratteristica necessaria per l’iscrizione
all’albo dei Periti Industriali.</p>



<p>I soli diplomati possono iscriversi al Registro dei
Praticanti presentando la domanda d’iscrizione presso il Collegio Professionale
competente, il quale propone studi professionali con cui svolgere il
praticantato per un periodo di 18 mesi. Una volta eseguito il periodo
formativo, si sostiene l’esame per l’abilitazione. Ottenuta l’abilitazione, si
presenta al Collegio Professionale la domanda per l’iscrizione all’albo unico
dei periti industriali.</p>



<p>Diversamente, per coloro che hanno conseguito una Laurea
Triennale è necessario il tirocinio di almeno 6 mesi durante il percorso di
studi e, di conseguenza, l’abilitazione professionale tramite l’esame.
Dopodiché è possibile inoltrare la domanda al Collegio Professionale per
l’iscrizione all’albo unico.</p>



<p>Infine, tutti i diplomati che svolgono attività di praticantato presso un’azienda o un professionista possono sostenere l’esame di abilitazione. In particolare, coloro che sono dipendenti presso un’azienda, possono farsi riconoscere il periodo di attività ai fini della pratica professionale nonostante non siano iscritto al registro dei praticanti.</p>



<p>Per approfondimenti clicca <a href="https://www.miur.gov.it/web/guest/-/esami-di-stato-di-abilitazione-esercizio-della-libera-professione-di-perito-industriale-e-perito-industriale-laureato-sessione-2019">qui</a>.</p>



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		<title>Lifelong Learning: l&#8217;Italia fatica ad aggiornarsi</title>
		<link>https://akaformazione.it/approfondimenti/lifelong-learning-litalia-fatica-ad-aggiornarsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aka Srl]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 15:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo del lavoro è in forte cambiamento, caratterizzandosi da una polarizzazione che vede da un lato la crescita di lavoratori qualificati e ben retribuiti e, dall’altro, una stagnante situazione di richiesta di lavoro con competenze limitate.&#160; L’Italia si trova impreparata di fronte a questa situazione per una molteplicità di problematiche legate alla mancanza di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il mondo del lavoro è in forte cambiamento, caratterizzandosi da una polarizzazione che vede da un lato la crescita di lavoratori qualificati e ben retribuiti e, dall’altro, una stagnante situazione di richiesta di lavoro con competenze limitate.&nbsp;</p>



<p>L’Italia si trova impreparata di fronte a questa situazione per una molteplicità di problematiche legate alla mancanza di investimenti in percorsi di formazione e aggiornamento, investimenti in ricerca e sviluppo. Solo un imprenditore su sette è laureato, inoltre tendono ad assumere presso le loro aziende personale non laureato, oltre che non investire nella formazione e aggiornamento né per i dipendenti, che per sé stesso.&nbsp;</p>



<p>Inizia così un circolo vizioso che caratterizza il sistema industriale italiano: aumenta la domanda di scarsa competenza cosi come l’offerta. La competitività tra le aziende scompare, il sistema si indebolisce, mentre i talenti migrano altrove.&nbsp;</p>



<p>Il problema è che l’Italia fatica ad aggiornarsi. Gli ultimi risultati dell’<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/-/DDN-20190517-1">indagine svolta dall’Unione Europea (UE)</a> sulla forza lavoro, mostrano che il tasso di partecipazione ai programmi di formazione dell’11,1%, una percentuale inferiore rispetto a quanto era stato prefissato: dovrebbero partecipare ai programmi di formazione durante il corso della propria vita almeno il 15% degli adulti. Le disuguaglianze tra gli Stati Membri sono notevoli: i più alti tassi di partecipazione degli adulti all&#8217;apprendimento sono stati in Svezia (29,2%), Finlandia (28,5%) e Danimarca (23,5%).&nbsp;Al contrario, cinque Stati membri avevano tassi di partecipazione inferiori al 5%: Romania (0,9%), Bulgaria (2,5%), Croazia (2,9%), Slovacchia (4,0%) e Grecia (4,5%). Dall’indagine emerge che l’Italia ha un tasso di partecipazione pari al 8.1%.</p>



<p>Per superare queste disuguaglianze sono necessari investimenti partendo proprio dalle competenze delle persone. È importante coinvolgere nei programmi di formazione continua anche i lavoratori con competenze limitate per restare al passo con il mercato europeo, diminuire il divario tra i lavoratori qualificati e non, oltre che migliorare qualitativamente la singola azienda.</p>



<p><br></p>


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		<title>L’alternanza scuola-lavoro aumenta le chance di trovare un lavoro del 40,6%</title>
		<link>https://akaformazione.it/approfondimenti/lalternanza-scuola-lavoro-aumenta-le-chance-di-trovare-un-lavoro-del-406/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aka Srl]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2019 09:42:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rapporto 2019 sulla Condizione occupazionale e formativa dei diplomati I neo diplomati che hanno svolto attività di alternanza scuola &#8211; lavoro o stage durante gli studi ha il 40,6% di probabilità di lavorare rispetto agli altri. Il 66,8% si iscrive all&#8217;università, mentre il 35,5% (a un anno dal diploma) lavora. L’indagine è stata svolta dall’Associazione</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://akaformazione.it/approfondimenti/lalternanza-scuola-lavoro-aumenta-le-chance-di-trovare-un-lavoro-del-406/">L’alternanza scuola-lavoro aumenta le chance di trovare un lavoro del 40,6%</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://akaformazione.it">aka formazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2><strong>Rapporto 2019 sulla
Condizione occupazionale e formativa dei diplomati</strong></h2>



<p>I neo diplomati che hanno svolto attività di alternanza scuola &#8211; lavoro o stage durante gli studi ha il 40,6% di probabilità di lavorare rispetto agli altri. Il 66,8% si iscrive all&#8217;università, mentre il 35,5% (a un anno dal diploma) lavora. </p>



<p>L’indagine è stata svolta
dall’Associazione di Scuole AlmaDiploma e dal Consorzio Interuniversitario
AlmaLaurea, coinvolgendo 85 mila diplomati del 2017 e del 2015. Dai risultati
emerge che lo svolgimento delle attività di alternanza scuola-lavoro e stage,
sia durante gli studi che nel periodo successivo al diploma, determinano degli
effetti positivi per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. La
probabilità di lavorare è del 40,6%, ma questa percentuale aumenta fino al
70,9% se si considerano le esperienze di stage svolte in azienda dopo il
diploma.</p>



<p>L’alternanza scuola-lavoro consente ai
giovani studenti di intervallare il percorso di studi in aula e l’attività
pratica e di apprendimento in contesti lavorativi: le aziende vere e proprie!
La possibilità di trascorrere del tempo all’interno delle aziende,
interfacciandosi con una realtà differente rispetto alla zona comfort della
propria scuola, della propria aula e dei propri compagni, rappresenta un’enorme
opportunità sia in termini di esperienza pratica, ma anche come opportunità di
lavoro. Infatti, molti rapporti di lavoro tra studenti e aziende nascono
proprio da questi progetti. </p>



<p>L’indagine rileva che il 20,2% di coloro
che hanno svolto l’attività di alternanza scuola-lavoro è stato ricontattato
dall’azienda, particolare per i diplomati tecnici e professionali. Tra l’altro,
proprio durante le interviste, il 33,0% dichiara di lavorare ancora (dopo un
anno dal diploma) nell’azienda presso cui ha svolto tale esperienza.</p>



<p>Consulta il <a href="https://www.almalaurea.it/sites/almalaurea.it/files/comunicati/2019/cs_almadiploma_rapporto2019_esitidiplomati.pdf">comunicato stampa</a> completo per saperne di più!</p>



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